Scheda Tecnica

  • Durata: 9 giorni
  • livello: medio
  • Attività: Trekking, nozioni interattive su flora e fauna, progressione su ghiacciaio, orienteering e nozioni di sopravvivenza in ambiente ostile.
  • Partenza: Alagna Valsesia (Vc)
  • Arrivo: Alagna Valsesia (Vc)
  • Categoria: Refuge trekking
  • Sistemazione: Rifugi
  • Altitudine max : 3.317 mt
  • Periodo migliore: Giugno Luglio Agosto Settembre
  • Ore di camminata: 4-8.

– Accompagnatori: una Guida UIAGM(per il tratto su ghiacciaio) e una Guida AMM.

Il TMR (Tour del Monte Rosa) è il panoramico itinerario che si sviluppa intorno al Monte Rosa, toccando le suggestive località delle sue vallate, sia italiane che svizzere, con un percorso circolare. Il TMR era in gran parte utilizzato dalle antiche popolazioni Walser per gli scambi commerciali da valle a valle; inoltre venne percorso da un pioniere dell’alpinismo, lo scienziato svizzero Horace Benedict de Saussure, nel lontano 1789.

Giorno 1

Alagna   (1.191m) – Macugnaga (1.327m)

Ritrovo ad Alagna Valsesia e partenza per il trekking.

La tappa inizia al Rifugio Pastore con la salita nel Parco Naturale dell’Alta Valsesia verso il Passo del Turlo (2.738 m), con il comodo sentiero che venne realizzato dai militari. Al Passo (o Colle) del Turlo inizia la discesa che percorre tutta la Val Quarazza. Oltrepassato il Bivacco Lanti (2.150 m) si percorre ancora un tratto ripido, poi la valle diventa quasi pianeggiante e, dopo i resti della vecchia miniera, si giunge al Lago delle Fate. Una larga mulattiera raggiunge la frazione Motta e poi Macugnaga, il termine della tappa.

Giorno 2

Macugnaga * (1.327m) – Saas Fee ** (1.772m)

La tappa del secondo giorno entra in Svizzera. Infatti da Macugnaga si sale all’Alpe Bill (1.707 m) e poi si continua fino al Rifugio Oberto; in breve si raggiunge il Passo del Monte Moro (2.868 m), dove la linea spartiacque segna il confine italo-elvetico. In questo punto sorge la statua dorata della Madonna, ed inizia la discesa nella Valle di Saas per raggiungere il Lago di Mattmark (2.203 m). Una comoda mulattiera pianeggiante lo costeggia e si prosegue poi fino a Saas Almagell (1.673 m) per terminare la tappa a Saas Fee (1.772 m).

 Giorno 3

Saas Fee (1.772m) – Grachen (1.619m)

La tappa del terzo giorno non implica grandi dislivelli. Da Saas Fee (1.772 m) si sale ai 2.329 metri di Lammugrabe, dopo si scende e si risale ai 2.227 di Rote Biel, poi una progressiva discesa permette di arrivare ai 1.615 metri di Grachen. Da qui fino a Zermatt, il percorso assume il nome anche di Europaweg; il sentiero è molto evidente e ricco di segnaletica. La spettacolare vista dell’imponente Weisshorn (4.505 m), indica l’arrivo a Grachen, meta di questa tappa.

 Giorno 4

Grachen (1.619m) – Europahutte (2.220m)

La tappa del quarto giorno inizia con una lieve salita che parte da Grachen. Presto però la pendenza diventa notevole, fino al raggiungimento dei 2.600 metri del Galemberg. Questo è il punto più alto del percorso della giornata e, in discesa, si arriva al Rifugio Europahutte (2.220 m). Anche questa tappa fa parte del sentiero Europaweg. Durante la giornata il panorama è dominato dall’imponenza del Weisshorn (4.505 m) che, dall’altra parte della vallata, mostra il suo versante più bello e conosciuto. Dall’Europahutte la vista è molto bella anche sulla vallata sottostante.

 Giorno 5

Europahutte (2.220m) – Zermatt (1.616m)

La tappa del quinto giorno fa parte anch’essa del sentiero Europaweg. Prosegue dal Rifugio Europahutte ed in pochi minuti incrocia il sentiero che sale da Randa e raggiunge il Rifugio Domhutte, base per la lunga e bellissima salita al Dom (4.545 m). Il percorso è caratterizzato dall’alternarsi di tratti rocciosi, corsi d’acqua e pietraie; percorre un tunnel e poi con lievi variazioni di quota, raggiunge l’Alpe Tasch dove si trova il Rifugio Europaweghutte con il ristorante Taschalpe. A questo punto Zermatt è vicina.

 Giorno 6

Zermatt (1.616m) – Colle del Teodulo (3.317m)

La tappa del sesto giorno è la più “alta” e forse la più alpinistica dell’intero TMR. Da Zermatt, risalendo la valle del Furggbach, si raggiunge il Rifugio Gandegghutte (3.029 m). Si percorre poi l’unico tratto di ghiacciaio dell’intero TMR per arrivare al Colle del Teodulo (3.317 m); questo punto rappresenta il confine tra la Svizzera e l’Italia. Pochi metri più in alto sorge il Rifugio Teodulo (3.327 m).

Giorno 7

Colle del Teodulo (3.317m) – St. Jacques (1.689m)

La tappa del settimo giorno è ormai interamente in territorio italiano ed inizia al Rifugio Teodulo con la discesa in un paesaggio caratterizzato dai numerosi laghetti alpini di colore particolarmente intenso. Prosegue poi con la salita al Colle Superiore delle Cime Bianche (2.982 m) e, imboccato il vallone di Courtod, scende nella Valle d’Ayas fino a Fiery (1.878 m) e a St. Jacques, due piccole frazioni o villaggi, vicine alla rinomata Champoluc. La tappa ha termine con la salita a Resy dove si trovano il Rifugio delle Guide di Frachey (2.066 m) e il Rifugio Ferraro (2.066 m).

 Giorno 8

St. Jacques (1.689m) – Gressoney (1.637m)

La tappa dell’ottavo giorno inizia al Rifugio Guide di Frachey o al Rifugio Ferraro con la salita al Colle di Bettaforca (2.672 m), il colle che consente il passaggio nella Valle di Gressoney. Da questo punto il panorama è particolarmente interessante ed offre un’ottima vista sul Monte Rosa e su altre vette minori. Il percorso scende poi verso Gressoney, esattamente alla piccola frazione Stafal (1.840 m) per poi riprendere la salita verso l’Alpe Gabiet (2.360 m). La tappa termina al Rifugio Gabiet, a pochi minuti dal Lago omonimo. Note: In fase di realizzazione la variante che dai 2 rifugi sale al Passo del Rothorn (Laghi di Salero), discesa all’Alpe Sitten, S. Anna, Stafal.

Giorno 9

Gressoney (1.637m) – Alagna (1.191m)

La tappa del nono ed ultimo giorno inizia al Rifugio Gabiet e prevede un percorso tra i più lunghi dell’intero TMR. Si sale verso il Corno del Camoscio: alla sua sinistra si giunge al Passo dei Salati (alla statua dello stambecco), alla sua destra, invece, si giunge al Col d’Olen. Tra l’uno e l’altro, sul versante di Alagna, sorgono il Rifugio Città di Vigevano ed il Rifugio Guglielmina. Da qui la discesa verso Alagna può seguire il Vallone d’Olen, oppure, raggiunto il Passo Foric, può seguire la Val d’Otro. Giunti ad Alagna potremo festeggiare l’arrivo e i fantastici nove giorni intorno a Sua Maestà il Monte Rosa!

 

La quota comprende:
– tutti i pernottamenti in rifugio
– tutte le cene in rifugio
– tutti i pranzi al sacco
– accompagnamento delle Guide UIAGM e AMM
– assicurazione e quota associativa

La quota NON comprende
– spese personali
– spese di rientro anticipato
– chiamate al Soccorso Alpino al di fuori di uno stato di pericolo giudicato dalle Guide Alpine o AMM
– eventuali mance