SCHEDA TECNICA

  • Durata: 7 giorni esclusi i trasferimenti per e dalla Sardegna
  • livello: medio-difficile
  • Attività: Trekking, nozioni interattive su flora e fauna, primo soccorso, orienteering e nozioni di sopravvivenza in ambiente ostile, arrampicata.
  • Partenza: Santa Maria Navarrese
  • Arrivo: Santa Maria Navarrese
  • Categoria: trekking
  • Sistemazione: Tenda e agriturismo
  • Altitudine max : 700 mt
  • Periodo migliore: Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre
  • Ore di camminata: 4-8.

– Accompagnatori: una guida certificata UIAGM e una Guida AMM

Traversata senza punti d’appoggio dove è necessaria la completa autonomia alimentare del gruppo. Qualche tratto di facile arrampicata e alcune discese in corda doppia. I dislivelli non sono eccessivi, ma l’asperità del terreno e le difficoltà d’orientamento fanno si che le tappe non siano mai brevi. Depositi di cibo e acqua saranno predisposti precedentemente lungo il percorso dalla guida. Definito come il più impegnativo trek fattibile in Italia, “selvaggio blu” è forse anche il più originale. Sospeso tra il più bel mare del bacino Mediterraneo ed alte pareti rocciose, offre un insieme di paesaggi e situazioni introvabili in altri luoghi.

Il programma prevede pernottamenti e bivacchi senza tenda o ricovero. Viveri e riserve d’acqua da bere vengono predisposti preventivamente dalla guida via mare. A parte la prima notte è quasi sempre possibile un bagno in mare al termine di ogni tappa. E’ un percorso impegnativo che presenta difficoltà alpinistiche superabili anche da chi non avesse mai arrampicato, esclusivamente se accompagnato da una guida alpina.

Giorno 1

Ritrovo a S. Maria Navarrese sistemazione, incontro tra partecipanti e guide, verifica equipaggiamento, cena.

Giorno 2

Inizio trek: S.Maria-Pedralonga-Montesantu (ca. 7 ore). Si parte costeggiando su bellissimo e facile sentiero a mezzacosta, il litorale navarrese verso nord. Dopo aver attraversato la Piana di Forrola, ai piedi della aguglia di Pedralonga ed aver bevuto all’unica sorgente di tutto il percorso (Baus), si risale la magnifica cengia che taglia la parete sud di Punta Giradili e ci porta sull’altopiano a circa quota 750 m. Qui si trova il Cuile Us’piggius. Aggirata la punta si segue lungamente l’orlo della scogliera per andare a bivaccare sulle pendici soprastanti Capo Montesanto. Questa tappa è anche chiamata dei “lunghi coltelli”.

Giorno 3

Montesantu-Portu Quau (ca. 4 ore). Raggiunto e superato con breve arrampicata Bacu Tenadili si raggiunge prima la bellissima insenatura di Portu Pedrosu prima e poi quella di Porto Quau. Prima tappa “tecnica” ma non troppo in modo da ingranare con l’uso di corde e imbragatura. La relativa brevità consente di godersi il mare.

Giorno 4

Pto. Quau-Cala Goloritzè (ca. 6 ore). Si prosegue sull’altopiano a picco sul mare con non facile orientamento fino a Punta Iltiera dove inizia il Bacu Sonnuli nel quale si entra con uno spettacolare sentiero sospeso. Dopo un altro tratto sul filo delle scogliere si risale faticosamente fino a Punta Salinas che offre uno splendido colpo d’occhio su Cala Goloritzè. Una discesa per ghiaie e mulattiere di carbonai ci porta alla cala e alla sua stupefacente Aguglia o Monte Caroddi dove troviamo una curiosa sorgente. Possibilità per i più esperti di scalare la via Easy Gimno (6a+, chiedere info al momento dell’iscriz.). Pomeriggio in spiaggia e bivacco sotto un caratteristico masso dalla forma della testa di Topolino.

Giorno 5

Cala Goloritzè-Grotta Biriola (ca. 8 ore). Una delle due tappe più dure e più belle! Si risale dapprima il canyon di Boladina (30 m – IV) e poi costeggiando il Bacu Mudaloru sulla sua riva sinistra idrografica si arriva all’altopiano in località Ololbizzi. Costeggiando poi la Serra Ovara lato mare si arriva al “passaggio segreto” di Sa Nurca dal quale due calate in corda doppia portano nella grandiosa foresta di Biriola, gran giardino sospeso sul mare. Destreggiandosi alla meglio nella boscaglia si arriva al bivacco spettacolarmente appollaiato sulla scogliera.

Giorno 6

Biriola-Cala Sisine-Cala Luna (ca. 6 ore). Si continua nella boscaglia di Biriola e di Oronnoro per poi affrontare le bastionate rocciose che sbarrano l’accesso a Cala Sisine attraverso un complesso sistema di cenge passaggi in arrampicata. Dalla bella Cala Sisine un sentiero ci fa salire alla Sedda Eranu (640 m) e alla Punta Onamarra. Chi volesse farsi un po’ di spiaggia può fermarsi a Cala Sisine.

Giorno 7

Scioglimento del gruppo dopo colazione.

La quota comprende:
– tutti i pernottamenti in agriturismo e camping
– tutti i trasferimenti viveri con gommone
– accompagnamento di una Guida Alpina certificata UIAGM e una Guida AMM
– assicurazione e quota associativa

La quota NON comprende
– spese personali
– spese di rientro anticipato
– chiamate al Soccorso al di fuori di uno stato di pericolo oggettivo giudicato dalle Guide Alpine
– eventuali mance
– pranzi al sacco