SCHEDA TECNICA

  • Durata: 14-20 giorni (20 giorni per la salita in vetta)
  • livello: medio-difficile
  • Attività: Trekking, Alpinismo d’alta quota.
  • Partenza: Mendoza
  • Arrivo: Mendoza
  • Categoria: lodge and trekking
  • Sistemazione: Lodge e tende
  • Altitudine max : 4.200 campo base, 5.000 campo 1, 5.800 campo 2, 6.000 in caso di rientro dalla via normale e 6.962 in caso di salita in vetta
  • Periodo migliore: Dicembre, Gennaio e Febbraio.
  • Ore di camminata: 4-6. Nel caso di salita in vetta calcolare 12-15 ore nel summit day.

– Accompagnatori: guide locali (nel caso di salita in vetta) e una Guida AMM

 

L’Aconcagua (6962 m s.l.m.), nelle Ande argentine, è la più alta montagna della Cordigliera, di tutto il continente americano e di tutto l’emisfero meridionale. È inoltre la più alta montagna della Terra al di fuori dell’Asia. Ai piedi dell’Aconcagua si estende l’omonimo Parco Provinciale.  Un parco naturale di facile acceso – per la via internazionale che conduce al confine con Cile – che offre diversi circuiti di trekking di corta e lunga distanza e che durano da una a tre ore. Per i viaggiatori che vanno a piedi si propongono dei trekking come il circuito Laguna di Horcones, una passeggiata di 2 km da farsi in famiglia, anche adatta ai bambini e consente l’avvistamento del fianco sud del Colle Aconcagua con i suoi ghiacciai penzolanti. Con dei sentieri più lunghi, il circuito Valle de Vacas è percorribile in tutta la sua estensione.

LA SALITA

Arrivati a Mendoza ed espletate le operazioni di entrata nel Parco Nazionale dell’Aconcagua, ci avvicineremo al cancello del Parco con un trasferimento lungo la strada internazionale che collega Mendoza a Santiago del Chile. Giunti in località Penitentes, comincerà la nostra avventura sulla “Sentinella di Pietra” come la chiamano i locali. Un bellissimo trekking solitario ci condurrà al campo base di Plaza Argentina, a 4.200mt sul versante Nord Est della montagna. Da lì potremo decidere di raggiungere, con un’escursione giornaliera, il campo 1 (5.200) oppure il campo 2 (5.800). Per raggiungere la vetta a quota 6.962 occorre invece un programma diverso che va studiato e concordato insieme. Qui di seguito descriverò il solo trekking al campo base.

GIORNO 1 e 2

Partenza dall’Italia e arrivo a Mendoza (Argentina).

GIORNO 3

Espletamento delle operazioni burocratiche e trasferimento a Los Penitentes. Pernottamento in rifugio.

GIORNO 4

Inizio del trekking: da Los Penitentes cammineremo lungo la solitaria e maestosa Valle del fiume Vacas fino a raggiungere Pampa de Lenas, la nostra prima tappa, dove pernotteremo nelle nostre tende.

GIORNO 5

Continueremo la salita e la nostra avventura fino a Casa de Piedra, la seconda tappa del trekking. Sempre affiancati dai docili muli che portano i materiali degli alpinisti. Li pernotteremo cullati dai canti degli indios.

GIORNO 6

Guaderemo facilmente il Rio Vacas (meglio portarsi qualche dollaro per pagare i conducenti di muli) e ci inerpicheremo fino a raggiungere Plaza Argentina a quota 4.200, il campo base per tutti gli alpinisti che vogliono tentare di raggiungere la vetta dell’Aconcagua attraverso la Via dei Polacchi. Da qui potremo vedere il fermento e l’emozione degli alpinisti prima della partenza, la gioia di ha raggiunto la vetta e la delusione degli sconfitti, la sofferenza e la fatica dei portatori. Chi lo vorrà potrà salire ancora più in alto, al campo 1 o 2.

GIORNO 7

Salita al campo 1 o 2: dalla splendida terrazza del campo 2 a 5.800 metri potremo ammirare i meravigliosi picchi innevati delle Ande e l’incredibile scivolo di ghiaccio che conduce alla vetta dell’Aconcagua attraverso il Ghiacciaio dei Polacchi. In giornata faremo rientro al campo base di Plaza Argentina.

GIORNI 8-9-10

Per i più allenati e avventurosi dal campo 2 è possibile attraversare il “Traverso dei Polacchi” e raggiungere, a quota 6.000, la via normale di salita alla vetta. Da lì si può intraprendere la discesa lungo la via normale, visitare il campo base di Plaza des Mulas e scendere lungo la valle del fiume Horcones.

In alternativa si ritorna attraverso la valle del Vacas seguendo le stesse tappe del percorso di salita.

GIORNO 11

Giornata libera a Mendoza in cui visiteremo la bella cittadina e gusteremo il famoso “asado” sorseggiando i vini pregiati della zona.

GIORNO 12

Volo per Buenos Aires e pernottamento.

GIORNO 13

Giornata libera a Buenos Aires e visita della città. Pernottamento.

GIORNO 14

Volo di rientro in Italia.

METEO

La catena delle Ande e l’Aconcagua in particolare, hanno un clima proprio: sono soggette alle forti correnti d’alta quota provenienti dall’oceano Pacifico e dall’oceano Atlantico che si scontrano ogni giorno proprio al di sopra della catena creando forti e pericolosi temporali. Perciò occorre fare attenzione durante i propri spostamenti e calcolare bene i tempi: bisogna raggiungere la propria meta entro la prima metà del pomeriggio. In alta quota il famigerato “blanco”, vento che può facilmente raggiungere i 200 km/h e le forti escursioni termiche possono essere molto pericolose. Occorre quindi prestare massima attenzione ai bollettini meteo.

 MATERIALI

 Una spedizione sulle Ande richiede abbigliamento e materiali di alta qualità, a causa delle condizioni atmosferiche estreme. Il nostro obiettivo è l’abbigliamento e le attrezzature essenziali, in modo da poterci mantenere il più leggeri possibile. Nonostante questo occorre considerare che molti giorni di trekking dovranno essere in completa autonomia. Prima della partenza dall’Italia effettueremo un briefing in cui controlleremo tutta l’attrezzatura personale.

La quota comprende:
-Volo a/r Italia Argentina
-Tutti i trasferimenti
-Tutti i permessi
-Tutti i pasti
– Permessi di entrata e salita al Mt. Aconcagua
– Accompagnamento di una guida locale (nel caso della salita in vetta) e di una Guida AMM
– assicurazione e quota associativa

La quota NON comprende:
– spese personali
– spese di rientro anticipato
– chiamate al Soccorso al di fuori di uno stato di pericolo oggettivo giudicato dalla Guida AMM
– pranzi e cene a Mendoza e Buenos Aires